Il mondo degli adulti ha la responsabilità di mostrare ai ragazzi che “diventare grandi” è bello, che l’età adulta non è una stagione fatta solo di incombenze e disillusioni, ma il tempo della realizzazione, dei grandi progetti e della felicità. Ma che cos’è realmente la felicità? Secondo l’autore è «un cammino»: non una meta da raggiungere una volta per tutte, ma un percorso dinamico da intraprendere quotidianamente coinvolgendo gli altri, perché la nostra identità e il nostro benessere si sviluppano e si riflettono anche nelle nostre relazioni.
Dunque come educare i giovani a essere felici in un periodo storico tanto complesso? La risposta è una: tramite l’educazione, per insegnare loro a cogliere e ad apprezzare il bene e la bellezza presenti nell’esistenza. Perché è proprio questo il segreto di un buon educatore: essere un «esperto di positività», capace di vedere la luce negli altri per trasmetterla anche a chi dentro di sé non la vede.



